alez
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 Fresh Boarder
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Re:Descrizione Kalì - 2007/01/29 18:24
ciao a tutti ecco che lascio la mia traccia anche su questo forum...
a me del kali piace molto questo approccio , se vogliamo insolito , di partire nella didattica prima con le armi e solo successivamente curare quello che è il campo della mani nude.
se ci concentriamo sui movimenti che eseguiamo con dei bastoni in mano e osserviamo le posizioni e gli stimoli che hanno le braccia in queste occasioni, vediamo come spesso gli stessi stimoli possano essere molto utili anche nella mano nuda.
inoltre l'approccio geometrico di questa arte ( anche se inizialmente può apparire un po' rigido) ai passi e alle tecniche rende più semplice l'apprendimento e se praticato con costanza credo che possa supplire anche a problematiche come la poca reattività agli stimoli.
mi spiego.
il kali , come anche il krav maga, usa spesso delle ( lasciatemele definire così) "posizioni rifugio" ovvero delle posizioni di difesa-contrattacco, che mettono al riparo da famiglie di attacchi simili e quindi in questo caso , come anche in altre arti , non vi è l'idea di rispondere con la difesa 5 all'attacco 9 , con la difesa 9 all' attacco 11 e quindi con un' insieme di geometrie corporee valide solo per un tipo di attacco.
ma al contrario , con la stessa geonetria corporea a insiemi di attacchi differenti...
in questo vedo molto di quello che si intende ricerca del semplificare nei metodi di combattimento.
saluti!
Ale
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